Un cortometraggio ambientato nel 1994, due bambini che comunicano attraverso un telefono improvvisato e una storia che arriva fino alla Festa del Cinema di Roma. È il percorso di “Dall’altro capo”, il progetto con cui Warian ha scelto di raccontare il valore delle connessioni attraverso il linguaggio cinematografico.
Il cortometraggio, commissionato da Warian e realizzato da Wolf Studios, è stato selezionato tra i tre finalisti della categoria “Generazioni Future” di Visioni Made in Italy 2026.
L’iniziativa, promossa da SIMEST, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, nasce per valorizzare le eccellenze imprenditoriali italiane attraverso il linguaggio cinematografico, offrendo alle aziende l’opportunità di raccontare la propria identità, le proprie competenze e la capacità di innovare da una prospettiva diversa.

Il riconoscimento è arrivato il 21 ottobre al Teatro Sistina di Roma, durante Alice nella città, nella cornice della Festa del Cinema di Roma.
Tra oltre 100 candidature e circa 60 progetti presentati, “Dall’altro capo” ha raggiunto la fase finale del concorso, distinguendosi per un racconto che mette al centro il significato umano della connettività.
Una storia apparentemente lontana dal mondo delle telecomunicazioni, che prende vita nell’estate del 1994.
Protagonisti Alfredo e Ayra, due bambini che parlano lingue diverse, ma trovano il modo di comunicare attraverso un telefono costruito con due lattine e un filo. Tra parole da imparare, mappe da esplorare e distanze da comprendere, nasce un’amicizia destinata a interrompersi con una partenza.
Anni dopo, quel semplice gioco assume un significato nuovo e trova una dimensione nelle infrastrutture digitali, capaci di collegare luoghi, persone e continenti.

Un racconto che interpreta la connettività non soltanto come un’infrastruttura tecnologica, ma come uno strumento capace di creare relazioni, superare le barriere e ridurre le distanze.
Una visione che riflette l’identità di Warian e il suo impegno nello sviluppo di infrastrutture digitali e soluzioni di connettività, raccontato attraverso un linguaggio capace di rendere accessibile anche ciò che, come le reti, opera spesso lontano dagli occhi delle persone.
La selezione tra i finalisti rappresenta un importante riconoscimento per il progetto realizzato insieme a Wolf Studios, valorizzando la collaborazione tra due realtà imprenditoriali campane che hanno unito competenze tecnologiche e cinematografiche per dare forma a un racconto diverso dell’innovazione.
Ma il percorso di “Dall’altro capo” non si esaurisce con la cerimonia di Roma.
Le opere del progetto saranno infatti valorizzate attraverso una piattaforma digitale permanente e le iniziative della rete diplomatica e culturale italiana nel mondo, contribuendo a portare le storie delle imprese italiane anche oltre i confini nazionali.

Per Warian, questo risultato rappresenta un’opportunità per raccontare la propria identità a un pubblico più ampio e dimostrare come il linguaggio cinematografico possa diventare uno strumento per comunicare l’innovazione, mettendo al centro non soltanto la tecnologia, ma soprattutto le persone e le connessioni che la rendono significativa.